Come la tecnologia può aiutare gli anziani di oggi a casa

Le soluzioni digitali possono rendere meno complicati i principali problemi delle persone anziane a casa da sole. L’isolamento, la mancanza di mobilità e lo stato di salute precario sono solo alcuni dei temi più importanti per questa fascia più fragile. Complice anche il fatto che sempre più persone della generazione Senior (e Baby Boomer) stanno prendendo confidenza con la tecnologia.

Intanto, chi sono i Senior? Sono tutte quelle persone nate prima del 1945: hanno vissuto i due conflitti mondiali ma hanno anche ballato in pista a suon di rock’n’roll. Hanno sempre comunicato con le lettere scritte di proprio pugno; e oggi alcuni di loro sono online come fruitori. Guardano principalmente video su YouTube, usano Facebook, oppure sono presenti su sistemi aloro dedicati come SpecialAge. E percepiscono il web come antidoto alla solitudine e ponte per avvicinarsi a figli e nipoti. Ma c’è dell’altro, perché molti di loro sta sperimentando altre forme del digitale, come i gadget di casa intelligenti – assistenti vocali e i robot da compagnia – che facilitano e migliorano la vita di tutti i giorni.

E a proposito degli assistenti vocali, si stanno diffondendo sempre più all’interno delle case degli anziani per risolvere principalmente i problemi di memoria; in questo caso, l’intelligenza artificiale può così ricordare alla persona quando ha un appuntamento dal medico oppure un’occasione speciale come un compleanno, o ancora un evento sociale. Non solo: possono anche aiutare ad alleviare la solitudine, diventando un punto di interazione e consentono addirittura di registrare la voce di un membro della famiglia come predefinita.

Uno sviluppo interessante per superare questa solitudine ha le sembianze di un robot e si chiama ElliQ. La sua intelligenza artificiale è strutturata per conoscere la persona in carne e ossa con cui dovrà aver a che fare, imparandone gusti, interessi e abitudini. Può controllare il tempo, monitorare la frequenza delle loro uscite (per assicurarsi che non restino rinchiusi dentro casa) e può persino raccontare barzellette.

Infine, interessante il lavoro di organizzazioni come SeniorNet e INTL (acrnonimo di It’s Never 2 Late), che prendono a cuore l’alfabetizzazione tecnologica della generazione. E sì, non è mai troppo tardi.

Bonus: c’è chi lavora anche sul design delle città e degli spazi comuni.
Qui un buon approfondimento in PDF.