Dal Forno sul Fornello alla Instant Pot Community indiana

L’ispirazione di questo pezzo arriva dalla comunità indiana in America e più in particolare dall’autrice del best seller Instant Pot Cookbook Urvashi Pitre e dai suoi lettori. Perché – a prescindere che si parli di pentola a pressione o padellino – il tema dei consigli per trasformare i piatti più complicati in veloci ricette è cruciale in un’epoca dove il tempo sembra essere sempre meno.

Nessuna cucina è semplice. Ancora meno è semplice coniugare impegni lavorativi, familiari e sociali. Il fiorire di decine e decine di community online a tema cucina veloce e semplice ne è la prova. L’argomento riguarda soprattutto la Generazione Y, meglio conosciuta come quella dei Millennial, che si trova davanti alla sfida di dover incastrare con il lavoro il tempo della spesa al supermercato, la scelta di alimenti sani e l’accensione dei fuochi in cucina.

Tra le community Facebook italiane più curiose, per citarne una, c’è Il Forno sul Fornello. Qui vengono scambiate ricette, consigli e pareri riguardo “il magico mondo della cucina senza forno elettrico, ma esclusivamente sul fornello“. Benché nasca con un’altra specificità, uno dei temi più ricorrenti è proprio quello del tempo che manca. Più di 38mila persone collegate che impallidiscono davanti all’oltre milione e mezzo di Instant Pot Community, legata al libro citato nell’introduzione.

Il coinvolgimento è su due piani, per entrambe le community: da una parte Il Forno sul Fornello attira in generale chi non ha un forno elettrico, e dall’altra i più giovani che non hanno tempo di cucinare; Instant Pot Community, invece, da una parte influenza i giovani indiani di seconda generazione che vivono negli Stati Uniti per la stessa precedente ragione, e dall’altra anche chi in generale non ha un retaggio indiano ma che è comunque attratto dal modo in cui il metodo semplifica la cucina.

Questo genere di community ci permette anche di avere una serie di indizi su come si evolve la cucina casalinga e in che modo vengono mantenute le radici culturali. Grazie all’etnografia digitale, possiamo capire molto su usi e costumi contemporanei. Anche solo con una ricerca sull’hashtag #instantpot.

In giro per il mondo ci sono parecchi innovatori impiegati a cercare soluzioni a questo insight. Ad esempio, ci sono studiosi che stanno lavorando su alternative analoghe ai libri di cucina, come Grace Choi, professoressa a contratto di studi alimentari alla New York University, che sta sviluppando Cookable, una piattaforma di istruzioni interattive per ricette vocali e video assistite. O agenzie di comunicazione come la cinese Bits X Bites con Ghostchef.