Immagini, Linguaggi

Il boom del portale Giphy e il linguaggio segreto delle GIF

Le GIF sono uno dei linguaggi del ventunesimo secolo: queste piccole immagini in movimento hanno il potere magico di integrare la comunicazione nello stesso modo in cui espressioni e gesti completano le parole pronunciate delle persone. E l’archivio online gratuito Giphy sta facendo senza dubbio la sua parte in quanto creazione e diffusione. 

Se fino a non molto tempo fa potevamo trovarle soprattutto su BuzzFeed, oggi le brevi animazioni in loop sono diventate così radicate come metodo di comunicazione che le tastiere GIF sono state incorporate in quasi tutte le piattaforme di comunicazione, da WhatsApp e Facebook a Instagram e Slack.

Ma perché funzionano così bene? Perché parliamo di viralità? La bellezza di una GIF è che può estendere la durata di un momento o fenomeno culturale, e creare un contesto completamente nuovo, che va oltre il materiale di partenza. Non solo: le GIF – trascendendo da lingua e accenti – rendono più rapide le comunicazioni e uniscono le persone. Creano empatia. Il celebre studioso dei media Henry Jenkins nel suo libro Culture partecipative e competenze digitali. Media education per il XXI secolo ha sottolineato come “all’interno di una cultura partecipativa, i soggetti sono convinti dell’importanza del loro contributo e si sentono in qualche modo connessi gli uni con gli altri”. In questo caso, basta inserire una foto e poi un testo, e il gioco è fatto. “Un’immagine vale più di mille parole”, si dice.


via GIPHY

Giphy è stata fondato nel 2013 da Alex Chung e Jace Cooke in reazione all’aumento del contenuto puramente visivo su Internet. Ma la storia delle GIF ha radici ben più antiche, essendo un format originariamente sviluppato come un modo per comprimere le immagini. Tra l’altro, a livello legale, è sempre stato permesso al formato GIF di prosperare nonostante la legislazione sul copyright. Nei primi tempi, Giphy ha iniziato la sua vita come un semplice motore di ricerca, per poi unirsi a Facebook e Twitter, consentendo agli utenti di incorporare GIF all’interno dei loro post, commenti e messaggi. E le aziende non sono insensibili al fenomeno. Giphy ha anche iniziato così collaborare con grandi marchi per monetizzare la sua vasta biblioteca. Ci sono marchi come come Gatorade, Dunkin’ Donuts e Pepsi che sviluppano e promuovono GIF collegate a termini di ricerca popolari, per esempio.

Da tenere sotto osservazione.


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