Comportamenti, Turismo

Il cimitero di Melbourne, una macabra attrazione turistica

Grazie all’aumento dell’interesse per il turismo in chiave dark a livello globale, anche i cimiteri storici di tutta Australia si stanno trasformando da spazi pubblici per cittadini a veri e propri luoghi di interesse per visitatori. C’è un cimitero in particolare che sta raccogliendo molto successo dall’altra parte del mondo: il Melbourne General Cemetery.

In genere, l’idea che è abbiamo dei cimiteri è di qualcosa che ha a che fare con un’atmosfera cupa; il nostro pensiero va ai defunti, al lutto, al dolore. Al Melbourne General Cemetery, tuttavia, di notte accade qualcosa di inaspettato: lo storico cimitero cittadino si trasforma in un punto di incontro prettamente turistico, dove la gente si confronta con la prospettiva della morte (e non rinuncia ai selfie su Instagram). I tour notturni costano 25 dollari e si svolgono il venerdì notte, durante le lune piene e immancabilmente ad Halloween. Benchè gli eventi serali rimangano l’attrazione principale, il cimitero, organizza anche escursioni diurne, consolidandosi anche come un parco da picnic.

Ci sono tanti altre località australiane interessante dal fenomeno, come Port Arthur, in Tasmania, e le 1646 tombe della vicina Isola dei Morti oppure il Springvale Botanical Cemetery nel Victoria con tanto di sessioni di jazz nel suo bar interno.E così, se nella maggior parte dei cimiteri dell’emisfero australe si può correre in bicicletta, assistere a scavi, ammirare sculture, e bere un buon caffè con musica dal vivo, c’è un posto dove si va oltre.

È il caso dell’Adelaide’s West Terrace Cemetery, sede del festival degli scrittori del Sud Australia. Qui da una parte l’olio d’oliva viene raccolto regolarmente da alberi secolari e dall’altra la realtà aumentata viene sperimentata come parte di tour storici autoguidati. Quest’ultimi sono pensati per le generazioni più giovani; i visitatori possono puntare i loro dispositivi in direzione di una lapide e vedere così una presentazione dinamica sulla persona deceduta. Non solo: il cimitero ospita anche eventi come “Death Over Dinner“, che consentono alle persone di mangiare insieme e discutere la mortalità con relatori esperti.

Il segmento del cosiddetto dark tourism non conosce confini geografici (e buongusto, a volte); in fondo mete come Auschwitz, Ground Zero, i campi di sterminio cambogiani attirano visitatori da tutto il mondo anche per il loro significato storico, oltre che per una morbosa curiosità macabra. Non per niente su Netflix, ad esempio, sta riscuotendo parecchio successo la serie Dark Tourist.

Se anche voi amate il genere, c’è un gruppo Facebook ideale: questo.