L’influenza positiva di Instagram per le neomamme

L’attesa della nascita di un figlio, soprattutto se il primo, è spesso raccontata attraverso i social media: splendide pance in vista, camerette che si stanno attrazzando, vestitini e scarpette. Negli ultimi anni si è creata un’estetica di questa narrativa, che nulla ha a che fare con le supermamme e le pancine.

Le piattaforme di conversazione, e soprattutto Instagram, sono diventati uno psazio per entrare in contatto con donne che stanno facendo lo stesso percorso di vita, per sentirsi meno sole, e per riflettere su cosa significhi viviere la maternità oggi. La piattaforma raccoglie svariati contenuti e buoni esempi di quasi mamme; il rovescio della medaglia è alimentare però l’ansia di dover essere dei genitori perfetti, instagrammabili. Anche il racconto del post gravidanza, può diventare utile o frustrante, a seconda dei contenuti intercettati: corpi snelli e perfetti dopo cesarei da un lato, normali e fisiologiche smagliature dall’altro.

E infatti, se da una parte ad esempio in Italia abbiamo il modello patinato di Chiara Ferragni con il suo Leone, dall’altra abbiamo una più naturale e quotidiana Johanna Maggy Hauksdottir (compagna dello scrittore Fabio Volo) con i suoi due bimbi e il progetto Mothers Spell. Con Instagram e sito, condivide una visione più umana e gioiosamente disordinata dell’essere donna e madre, più reale – senza creare ansia da prestazione.

È incredibile come si riescano ad attraversare, in modo così naturale, momenti di dolore e di immensa bellezza che giorno dopo giorno definiscono questo percorso. Dall’inizio alla fine. Ho quindi iniziato a studiare in profondità qualsiasi elemento riguardante la salute e la nutrizione di donne, madri e bambini. E questa è quella che sono oggi: una persona che, curiosa come un tempo, è ancora alla ricerca di profonda saggezza, di bellezza e di piccoli semplici segreti che Madre Natura dona per migliorarci la vita di tutti i giorni.

Sempre di più, che siano super influencer come Ma che davvero o Mother of Daughters o donne con un paio di centinaia di follower, si chiede autenticità. Anche e soprattutto quando si mettono in mezzo brand, terzi o propri delle mamme in questione, come nel caso oltreoceano di Scamp & Dude.

Quando iniziano i nove mesi, per una donna tutto cambia, dal corpo alle relazioni sociali. Instagram è a tutti gli effetti un modo per tenersi in contatto con le altre persone, allontanando la solitudine e la vulnerabilità, e traendo conforto da commenti e altri post. È rassicurante ascoltare le storie altrui, per capire come hanno affrontato le sfide e le emozioni di essere nuovi genitori. Se prima questo confronto avveniva tra parenti, amici e al massimo colleghi, oggi il bacino si amplia, e va oltre differenze linguistiche e socio-demografiche.

Per chi volesse approfondire l’argomento, c’è un bel pezzo nell’area Business di Instagram.