Perché mangiamo certi cibi solo a Natale?

Che si tratti di cotechino e lenticchie a Capodanno, zucche a Halloween o uova di cioccolato a Pasqua, ci sono alcuni cibi che sono indissolubilmente legati alle occasioni festive. Ma che cosa ci ha portati ad associare gusti specifici a specifici periodi dell’anno? E in che modo i brand intercettano queste tendenze?

Sullo sfondo c’è un tema di stagionalità, che fa riferimento alla disponibilità di determinate materie prime durante una certa stagione. Ma è anche vero che più in generale i sapori legati a un tema possono scatenare una risposta emotiva molto ampia. Le aziende non sono insensibili a questo insight, da tempo. Basti pensare a Starbucks, che nel lontano autunno 2003 ha introdotto bevande dai sapori prettamente autunnali come il cioccolato, il caramello e la zucca, inventando da lì a poco quello che sarebbe diventato il Pumpkin Spice Latte. Starbucks ha dichiarato è ancora oggi il suo prodotto stagionale più venduto, con oltre 200 milioni di vendite in 15 anni.

È curioso perché, come abbiamo anticipato, il cibo è già intrinsicamente stagionale, ma riguarda gli ingredienti (le fragole, le patate novelle, i carciofi, e così via); in questo caso invece parliamo di stagionalità che celebra piatti specifici (il cappone, il capitone, gli struffoli). C’è poi una terza stagionalità, che è quella più legata alla moda del momento, amplificata dai social. Il caso più recente è quello legato al rabarbaro – usato per impasti e preparati vari, per via del suo rosa acceso piuttosto fashion. Scommettiamo che il piatto più instagrammato il prossimo anno – oltre il poke – sarà l’avocado toast con hummus di rabarbaro anche da noi in Italia?

E allora, se la soluzione al nostro interrogativo iniziale è la risposta emotiva di noi consumatori, ristoranti, supermercati e aziende stanno giocando alla grande su questa triplice stagionalità. Anche le uscite primaverili sono state, negli ultimi anni, di grande successo. tornando a Starbucks, basta pensare al Violet Drink del 2018 (ispirato al colore Pantone dell’anno) e al popolarissimo Unicorn Frappuccino nel 2017. In vendita solo per cinque giorni, ha accumulato oltre 150.000 menzioni su Instagram.

In generale, gli alimenti e le bevande a tema stagionale sono popolari anche perché segnano l’inizio delle vacanze e delle tradizioni annuali delle persone, come quando a metà novembre (a volte anche prima!) iniziamo a veder apparire in giro pandori e panettorni da noi.

Anticipano la festa, insomma.

Una curiosità di questo Natale 2018: in Islanda il colosso Unilever ha lanciato la campagna Save Our Sprouts (SOS) che abbina insieme due alimenti alquanto divisivi: i cavoletti di Bruxelles e la Marmite, discutibile crema spalmabile a base di lievito di birra. Riusciranno a rilanciare la tradizione rivisitata? Come recita il popolare slogan della Marmite: “love it or hate it“.

Amalo o odialo.