Donne, Territori

She Shreds: il magazine per giovani donne con la chitarra

She Shreds è una rivista femminista focalizzata su giovani donne che vogliono cambiare il luogo comune dove la cultura della chitarra (e del basso) è dominio degli uomini. Anzi, to shred, ridurre a brandelli, vogliono stracciarla. Sfida la cultura machista, ma anche il razzismo, schierando storie ben diverse dal solito cliché. Non solo: She Shreds è seguita con grande interesse anche dai marchi musicali, una mossa che potrebbe rivelarsi redditizia.

Quando l’iconico costruttore di chitarre Gibson ha presentato istanza di fallimento all’inizio di quest’anno, alcuni titoli dei giornali hanno iniziato a parlare della “morte della chitarra” e persino Eric Clapton ha suggerito che forse forse “la chitarra è finita“.

In realtà, ci sono cambiamenti più sottili e meno evidenti che ci suggeriscono che sono piuttosto solo gli aspetti macho della cultura della chitarra a essere in declino. E pubblicazioni musicali come She Shreds ne sono la prova. Ma vediamola da vicino, con qualche numero alla mano.

Si tratta di una rivista musicale incentrata su chitarriste e bassiste, e che fonde musica e cultura della chitarra con il femminismo. A ottobre, ha celebrato il suo quinto anniversario ed è uscito da poco il sedicesimo numero su carta. Ha 60mila follower su Instagram: la maggioranza (70%) dei suoi lettori sono donne, di età compresa tra i 21 ei 35 anni, e l’80% sono musicisti, con una preferenza per la chitarra elettrica (60%).

È una tensione culturale interessante. L’azienda Fender sta incrementando le relazioni con le musiciste; la rivista Guitar Player ha pubblicato la chitarrista afro-americana Sister Rosetta Tharpe sulla copertina della sua edizione del 50° anniversario, che includeva una lista di 50 migliori chitarriste. E Anne Clark / St. Vincent ha disegnato per Ernie Ball una chitarra leggera e delicata per il seno che, insieme a un cover-shot brillante e satirico per Guitar World, è stata adottata anche da attori del calibro del frontman Jack White – dimostrando che le chitarre disegnate da donne… non sono solo per le donne.