Fashion, Trend

Gli aspirazionali John Barritt, Paul Taylor, Dan John

John Barritt, Paul Taylor e Dan John hanno tre cose in comune. La prima è che non sono (mai state) persone in carne e ossa. La seconda: sono sartorie italiane con più sedi sul territorio. E infine, tutte e tre propongono uno stile dandy elegante tipicamente inglese. Ma come mai in Italia si sta diffondendo questa nuova moda?

Questione, forse, di status symbol. Un po’ come avere una copia della rivista patinata Monocle o del quotidiano New York Times sull’iPad, anche se si fatica a leggere in inglese; seguire su Instagram Obama solo perché è considerato il migliore da chi stimiamo; o peggio ancora sistemare sulla mensola virtuale di Goodreads un numero considerevole di ebook, e non averli mai sfogliati (o posseduti). A contare è il mondo culturale che rappresentano queste scelte e che vogliamo che ci rappresenti online agli occhi degli altri. Ancora una volta è da Rivista Studio che arrivano i ragionamenti più interessanti su come sta cambiando la società; nella riflessione pubblicata nel luglio 2017 dal titolo L’illusione di essere élite – la redattrice Anna Momigliano ci offre un dettagliato ritratto della classe aspirazionale.

[…] che si tratti di formaggi da gourmand o di birra artigianale, di scrub biodegradabili o di t-shirt prodotte in Europa, ogni acquisto deve rifuggire la massificazione e «raccontare una storia». Un altro tratto ricorrente è una notevole cura della persona, incarnata in corsi di yoga, pilates e crossfit, che, nelle donne, si somma a una ritrovata vocazione a una genitorialità tradizionale: allattamento al seno prolungato, pappe fatte in casa, e via dicendo.

Tra le principali fonti citate dall’autrice, c’è il saggio della sociologa e urbanista Elizabeth Currid-Halkett, Una somma di piccole cose: La teoria della classe aspirazionale.

[…] La teoria di Currid-Halkett può essere riassunta in due punti. Primo, le nuove élite culturali, se paragonate con quelle che le hanno precedute, tendono a dedicare molte più risorse ai beni immateriali rispetto a quelle che dedicano ai beni materiali, dunque istruzione, viaggi, corsi e abbonamenti a Netflix hanno la precedenza rispetto a tappeti ed elettrodomestici; però quando si dedicano ai beni materiali, lo fanno con un’attenzione al dettaglio quasi maniacale.

[…] Il suo secondo punto è che la classe aspirazionale è una classe, anche se include individui di reddito assai diverso tra loro: «Ci sono membri della classe aspirazionale che sono ricchi, avvocati di grandi studi che spendono fortune in rette universitarie dell’Ivy League e in fragole biologiche. Altri, come gli sceneggiatori disoccupati e i laureati in design, possono a malapena partecipare economicamente a questo mondo, ma trovano altri mezzi per affermare l’appartenenza a esso».

John Barritt, Paul Taylor e Dan John nascono dall’aspierazionalità, senza dubbio, di appartenere a un mondo elegante, internazionale, dandy. Ecco come si presentano i tre, per le poche informazioni che siamo riusciti a raccogliere online. Specificità singole, differenze? Pochissime sulla carta, in realtà.

John Barritt

Dal sito dell’azienda produttrice Mavecon:

Nasce nel 2008 per l’abbigliamento total-look uomo, con punti vendita in Italia e all’estero. John Barritt: l’uomo di oggi, stile e originalità. Ricercato nei particolari, attento alle vestibilità, al fitting. Qualità nella scelta e nel controllo dei tessuti, disegnati e scelti con l’esperienza Mavecon. Pantaloni, capispalla come da storica tradizione, giacche, abiti, cappotti, blouson, maglieria, camicie, calzature e accessori studiati per essere uomo.

Da uno dei centri commerciali rivenditori:

John Barritt, nato dallo stile inglese, è oggi sinonimo di un total look rivolto all’uomo. Un casual elegante che si esprime con l’alta qualità dei tessuti e capi disegnati all’interno dell’azienda, dove si eseguono la scelta e il controllo che dal tessuto prosegue al taglio, al cucito fino allo stiro. La proposta spazia dall’abito in fresco di lana alla giacca sfoderata due bottoni con asole rifinite a mano per capi spalla che risultano cuciti addosso. Ciò che contraddistingue John Barritt dai suoi competitor è infatti la perizia sartoriale, il particolare che si nota, oltre a un’ampia gamma di colori e di tessuti per abbinamenti che non sono mai scontati. John Barritt veste un uomo dinamico e sportivo ma allo stesso tempo raffinato, un uomo che non ha paura di osare perché indossa con disinvoltura la sua eleganza.

Paul Taylor

Da un sito outlet di marchi vari:

Paul Taylor nasce nel 2007, in poco tempo si impone sul mercato con una linea di abbigliamento dal gusto New Dandy. Nonostante la data di fondazione del marchio sia abbastanza recente, i soci fondatori sono presenti nel settore dell’abbigliamento da molti anni; questo ha permesso al brand di svilupparsi e crescere rapidamente, conquistando un pubblico fidelizzato. Il prodotto Paul Taylor rispecchia un nuovo modo di interpretare lo stile classico italiano, non più legato esclusivamente alla tradizione sartoriale, ma fortemente influenzato dal gusto UK e dalle tendenze internazionali. Le caratteristiche del prodotto Paul Taylor, ricercato, attento al dettaglio, mai banale, si rispecchiano anche nelle strategie di diffusione del brand: i toni di comunicazione, infatti, non sono puliti e tradizionali, ma ironici e dissacranti, volti a incuriosire e a catturare l’attenzione. Paul Taylor è un inno a non prendersi troppo sul serio e a divertirsi con lo Stile.

Dan John

Dalla lunga descrizione riportata sulla pagina Facebook:

Dan John nasce a Roma da sangue anglosassone e racchiude in sé l’eleganza classica italiana nella molteplicità caratteriale dell’uomo contemporaneo. Dan John è l’uomo che impersonifica l’arte del vestire di un marchio italiano, dall’anima inglese. La cura dei dettagli dà vita a capi originali, classici e formali ma al tempo stesso fuori dagli schemi, frutto dell’equilibrio dei tessuti utilizzati, del taglio formale ma con innovazioni stilistiche. […]

Dan John ama i luoghi della sua infanzia al quale di tanto in tanto rivolge uno sguardo romantico e nostalgico evocando i paesaggi inglesi con le gradazioni più ricche che la Great Britain sa offrire. Aver vissuto tra le White Cliff abituando lo sguardo agli ampi orizzonti, lo ha portato a sognare sempre di sconfinare nella vicina Europa. Le infinite scogliere sono il suo trampolino di lancio dall’Inghilterra. Ed è la vicina Francia, superba ed orgogliosa, ma ancor più l’Italia, dove decide di vivere e lavorare, scegliendo così il gusto più tradizionale della moda italiana.

La dinamicità e la curiosità rappresentano il suo carattere volitivo. L’uomo Dan John è determinato e deciso, ma soprattutto vive in modo appassionato la sua vita in continuo spostamento. Conserva in sé la grazia del gentleman, ma l’essere per adozione mediterraneo lo rende verace e sincero. Energico, disegna il suo essere quotidiano con spirito innovativo e anticonformista. Dan John determina, con forza di volontà, il suo percorso imprenditoriale nel voler rappresentare l’uomo dall’ingenuità infantile, e dal fare deciso del business man maturo. […]