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Sikhismo in Australia: l’Accademia del Turbante

Il sikhismo – la religione monoteista nata in Anandpur Sahib – è basato sull’insegnamento di dieci guru che vissero in India tra il XV e il XVIII secolo. In Australia, è una delle religioni in più rapida crescita, e sta diventando un’opportunità per i brand e le imprese per dialogare con chi si avvicina al Sikh, facendo appello sia al rituale che all’eredità spirituale.

L’etimologia della parola sikhismo ha le sue radici nella parola sikh, he significa “discepolo”. La religione si basa su tre principi piuttosto semplici: ricordare il Creatore in ogni momento, guadagnare lavorando in modo onesto, e condividere il guadagno. Inoltre, ai sikh è proibito ogni tipo di dipendenza da sostanze, in primis alcol, tabacco e carne animale. Per insegnare questi principi ai bambini sikh e agli australiani non sikh, l’australiano-indiano Tejpartap Singh usa un oggetto narrativo interessante: il turbante. E così con questo fine, ha creato la Turban Academy, l’Accademia del Turbante.

Una scuola particolare, insomma, dove si insegna sia a uomini che a donne come indossare i turbanti, un capo di abbigliamento tradizionalmente indossato solo da uomini sikh, così da aiutare le persone di mettersi in contatto al meglio con la propria religione e per promuovere l’uguaglianza di genere (e proteggere i capelli non tagliati).

Ancora due curiosità su questa interessante community: l’Australia ha la quinta più grande popolazione di Sikh nel mondo, con una popolazione di 126.000 membri attivi; e l’anno scorso a Perth ha aperto un museo Sikh percorribile a piedi, The Sikh Heritage Trail, per esplorare i contributi storici della religione nel Paese.